Per sostegno alla genitorialità si intendono interventi di ‘accompagnamento’ dell’adulto nel proprio ruolo genitoriale e nelle difficoltà ad esso connesse. Queste ultime possono derivare da cambiamenti legati alle fasi del ciclo di vita dei figli (nascita di un figlio, ingresso a scuola o passaggi da un ciclo scolastico al successivo, adolescenza), da eventi critici nella vita familiare (separazione genitoriale, malattie, lutti, presenza di nuovi compagni di vita per i genitori) o da problematiche specifiche dei figli (difficoltà scolastiche, difficoltà di separazione dal genitore, disturbi del comportamento, comportamenti sintomatici di varia natura).

La richiesta di un intervento di sostegno genitoriale può essere mossa anche semplicemente dal desiderio del genitore di migliorare la relazione con i propri figli, conquistando una maggiore consapevolezza delle loro comunicazioni e dei loro bisogni.

I percorsi di sostegno alla genitorialità mirano a favorire nel genitore una riflessione sul modo di rapportarsi e comunicare, accrescendo e rafforzando le sue competenze educative e di ascolto e promuovendo l’elaborazione dei vissuti associati al passaggio di vita fisiologico o traumatico del nucleo familiare. Sviluppando una maggiore consapevolezza emotiva e capacità di ascolto empatico, gli adulti sono ‘aiutati ad aiutare’ i propri figli a trovare le parole per descrivere le emozioni che stanno provando, al tempo stesso ponendo limiti a eventuali comportamenti inadeguati.

Tali interventi possono avvenire in un setting individuale, di coppia o di gruppo. In quest’ultimo caso, i partecipanti sono solitamente accomunati da identiche difficoltà (condizione di separazione genitoriale, presenza di una disabilità nel figlio, lutto del coniuge).

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