‘Il sintomo, presentato ad esempio da un bambino, diventa la metafora, il prodotto finale di una storia non solo personale, ma trans generazionale, che si mantiene ed elabora nel tempo, sulla base di debiti e crediti inter generazionali (..) la patologia può essere immaginata come la sintesi di un vuoto colmato dal bambino per il grande. Il bambino indica la strada per procedere’.
(Maurizio Andolfi)

L’approccio sistemico-familiare guarda alla famiglia come ad un sistema, ovvero una entità con caratteristiche, regole e norme proprie, che influenzano il funzionamento e il benessere del sistema tutto e dei suoi membri.
In questa ottica, il comportamento del singolo è contestualizzato nel suo ambiente di vita e nelle sue relazioni significative ed il sintomo stesso, benchè espresso da un unico membro del sistema, non è più interpretato come espressione di una problematica individuale, bensì come segnale che il contesto tutto è sofferente, in quanto attraversato da uno squilibrio.
In questa ottica, l’intervento del terapeuta, a partire dalla osservazione nel qui ed ora della seduta delle modalità con cui il paziente ed i suoi familiari comunicano ed interagiscono, mira a stimolare risorse individuali e familiari per promuovere modalità più adattive e favorenti il benessere di tutti.
Solitamente, l’insorgenza di sintomi si verifica in concomitanza con eventi nodali nel ciclo di vita della famiglia, eventi cioè che richiedono un cambiamento ed una ristrutturazione negli equilibri del sistema (ingressi ed uscite di membri dal sistema, cioè nascite, morti, svincolo dei figli, lutti, malattie).
Le tensioni emotive che vengono a generarsi in tali circostanze, come resistenza al cambiamento, vengono assorbite dal membro che poi diventa portatore del sintomo e che, accentrando l’attenzione su di sé e sulle proprie difficoltà, si fa carico di ‘distrarre’ la famiglia dai conflitti emotivi e relazionali che possono sorgere.
Se gli squilibri che vengono a crearsi nel sistema familiare sono all’origine delle difficoltà del singolo, è parimenti vero che il sistema stesso ha in grande potere di essere in grado di aiutare il paziente a gestire e risolvere il suo malessere. Per tale ragione, la terapia familiare è il trattamento di elezione per le problematiche evolutive di bambini e adolescenti.
Attraverso il percorso terapeutico, si persegue l’obiettivo di introdurre una nuova e più funzionale organizzazione, lavorando sui conflitti espressi o latenti, i ruoli, la mancanza di confini tra la generazione dei figli e quella dei genitori.

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